«

»

nov 21

Quel badile che diventa simbolo di solidarietà durante l’alluvione

Pubblichiamo da La Stampa (leggi articolo originale)

L’incontro organizzato alla fattoria Roceta sabato sera, è la prova che il ricordo dell’alluvione del ’94 è ancora molto vivo nella memoria collettiva di chi abita i paesi «traditi» dalle acque di Tanaro, Belbo e Bormida.
Così, nonostante la serata di pioggia che non allettava certo ad uscire di casa, e con un pensiero agli alluvionati di questi giorni, l’evento di Rocchetta è stato un successo di pubblico. Accanto alla mostra fotografica «I volti del 1994», il Comune ha esposto alcuni oggetti dei giorni dell’alluvione e della rinascita, con un affetto particolare a chi ha aiutato i rocchettesi a risollevarsi.
Un simbolo è stato ad esempio, il badile B91 con cui il 6 novembre un militare del 1° Reggimento Nizza Cavalleria si presentò all’allora sindaco Stefano Icardi, per ripulire un piccolo spiazzo accanto al municipio e sistemarvi casse con le scorte alimentari. Toccanti le testimonianze, introdotte da Silvano Roggero, di tanti volontari, a partire dall’attuale primo cittadino Elsa Aliberti, a Gianfranco Mogliotti, che con il fratello Claudio trasferì al sicuro i registri dell’anagrafe, salvando così un pezzo di storia del paese. C’erano anche Alice Ferrero, bambina di sei anni salvata dalla piena e Marco Lombardi che, partendo dal dramma di Rocchetta, negli anni seguenti si laureò con una tesi su Protezione civile e cultura del rischio. Significativo anche il contributo portato da Giancarlo Castagna, capogruppo della Protezione Civile locale. Applausi anche per quattro ragazzi nati nel 1994 (Alessandra Pero, Caterina Frola, Silvia Pero, Matteo Borio), che hanno letto poesie e consegnato una targa al vicesindaco dei giorni dell’alluvione, Sergio Aliberti. Per i rocchettesi che nei prossimi giorni vorranno visitarla, è aperta fino al 23 novembre la mostra dei fotografi de La Stampa.
Intanto per il 22 è stata organizzata una bagna cauda della solidarietà per le popolazioni oggi colpite dall’alluvione. Si avvia così a conclusione la rassegna «Un capogiro d’acqua» organizzata da Comunica e Israt con la collaborazione della Banca d’Alba. L’ultimo appuntamento (ma solo riservato alle scuole) è per domani pomeriggio a Isola: si intitola «Il cielo in una stanza» e vedrà impegnati gli studenti a riflettere sul clima, con la naturalista Alessandra Fassio.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *