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Sala Baganza. A 2 anni e mezzo dall’alluvione, i fondi per la sicurezza dei fiumi

Pubblicato su Parma Quotidiano (leggi articolo originale)

In arrivo 400mila euro per un progetto di messa in sicurezza del territorio nel Comune di Sala Baganza. Un piano di prevenzione del dissesto idrogeologico, assai atteso dopo la tragica esondazione del rio Ginestra e del torrente Scodogna nel 2011, che causò la morte di un anziano intrappolato nel garage di casa e danni per quasi 8 milioni di euro.

Il finanziamento per Sala Baganza rientra in una serie di lavori in tutta l’Emilia-Romagna per circa 2,3 milioni di euro, distribuiti su sei progetti di prevenzione del dissesto idrogeologico, risultato della firma del secondo Atto integrativo all’Accordo di programma del 3 novembre 2010 tra il ministero dell’Ambiente e la Regione, apposta alla vigilia di Natale da parte del ministro Andrea Orlando e dal presidente Vasco Errani.
Le risorse sono state rese disponibili in seguito ai risparmi conseguiti su opere già concluse e previste nei Programmi approvati dalla Regione tra il 1998 e il 2008: economie che hanno consentito all’assessorato regionale alla Sicurezza territoriale di avanzare al ministero la richiesta di destinare tali fondi a nuovi interventi di mitigazione del rischio.
“Con questo atto integrativo si rendono disponibili ulteriori risorse su un tema strategico come quella dell’ambiente e dell’assetto del territorio, in aggiunta ai finanziamenti già contemplati – ha commentato il governatore Errani -. Con il ministro Orlando è stato condotto un ottimo lavoro di squadra”.
“In un periodo così difficile per il reperimento di risorse economiche ho posto il tema del dissesto idrogeologico come priorità del mio ministero e dell’intero Governo – ha dichiarato il ministro Orlando -. Gli interventi per contrastare il dissesto idrogeologico sono la più grande opera pubblica da realizzare. Non affrontare questo problema significherebbe accumulare un debito futuro”.
Oltre a Sala, saranno finanziati due interventi in provincia di Bologna (San Lazzaro di Savena e Lizzano in Belvedere) per un totale di 950mila euro e uno ciascuno a Reggio Emilia (Ligonchio, 400 mila euro), Ravenna (Casola Val Senio, oltre 197 mila euro) e Rimini (Verucchio, 350 mila euro).
“Si tratta di un risultato frutto di un’attività preziosa, per nulla scontata e condotta in tempi rapidi, grazie alla quale si potranno effettuare ulteriori investimenti per la cura del territorio e delle comunità”, ha aggiunto l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa Paola Gazzolo.

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