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Gli alluvionati uniti nel movimento “Mai più”

Pubblichiamo da il Giornale del Comune di Ameglia, Ameglia Informa, notizia relativa alla costituzione della rete MaiPiù e dell’incontro che si svolse lo scorso 30 novembre 2014. Segue articolo

Ameglia Informa, pag. 7

Ameglia Informa, Anno 18 – Numero 01 – 1 Gennaio 2015, pag. 7

È stato siglato a Roma l’accordo tra gli alluvionati d’Italia: è nato ufficialmente il “Movimento Maipiù”.
Luca Ghirlanda di Ameglia è tra i tre coordinatori nazionali.
Erano oltre 20 i comitati nazionali degli alluvionati presenti a Roma il 30 novembre e 1° dicembre presso il V municipio per la discussione finale e la sottoscrizione dello statuto. Un grande fiume in piena che per oltre otto ore si è confrontato sul tema del dissesto idrogeologico condividendo esperienze e sofferenze.
Così commenta Luca Ghirlanda, portavoce del Popolo degli Alluvionati Val di Magra: “È stata un’esperienza davvero costruttiva di dialogo, di incontro e di realtà che, seppur diverse, hanno uno stesso comune denominatore: la cattiva gestione del territorio, che ha portato alle alluvioni e alle
conseguenti vittime”.
Dalla Val di Magra c’eravamo tutti: da Aulla a Senato di Lerici, Sarzana, San Genisio, Romito Magra…c’era persino Massa e Carrara. Si è discusso animatamente sui temi che fanno vivere ogni inverno nel terrore le popolazioni ma, alla fine, si sono rotti gli argini e si sono trovati sotto un’unica voce nazionale: il “Movimento Maipiù”, che “avrà lo scopo”, dice Ghirlanda, “di rompere
gli argini della politica e di entrare nelle sedi istituzionali a urlare la nostra condizione…battendo i pugni sul tavolo….”.
Nel corso del congresso costitutivo sono stati nominati tre coordinatori nazionali del movimento: Gianni Fabbris, rappresentante del Comitato delle TerreJoniche, Nicola Luberto, Comitato di Sala
Baganza e Luca Ghirlanda rappresentante del Popolo degli Alluvionati Val di Magra.
Verranno organizzate all’interno del movimento, nel prossimo mese, dei tavoli di lavoro: uno rivolto alla parte legislativa e normativa al fine di verificare nel dettaglio le legislazioni vigenti e le norme delle singole regioni, uno dedicato alla comunicazione che avrà il compito di far traghettare il messaggio degli alluvionati e uno sulle attività del movimento che si occuperà di organizzare le tappe della lotta degli alluvionati.
Il primo dicembre una rappresentanza del movimento appena costituitosi, capitanata da Gianni Fabbris, si è recata all’interno del Senato con badili, stivali, sacchetti di fango e di sabbia e pale…i
simboli del disagio perenne degli alluvionati e lì è stato concesso alla stessa una conferenza stampa nazionale ripresa da tutte le tv nazionali.
“Siamo venuti qui dentro al Senato” ha affermato Gianni Fabbris, “per gridare il nostro disagio e per dire alla politica….ecco ci siamo costituiti….e adesso non potete più far finta di niente…inoltre vi diciamo cari politici…che abbiamo rotto gli argini e invaderemo le vostre sedi istituzionali pretendendo risposte e leggi che tutelino i nostri interessi e le nostre famiglie dalla mala gestione dei decenni scorsi”.
Alla due giorni romana è uscita una vera e propria dichiarazione di guerra….ed è già stata annunciata una mega manifestazione a Roma per il mese di aprile con l’obbiettivo di portare 500.000 persone
in piazza.
Il “Movimento Maipiù” che raccoglie quasi 40 comitati ha sede sulla rete.
Info su: www.maipiu.eu

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