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Messina, dissesto idrogeologico: Accorinti a Palazzo Chigi per la messa in sicurezza della città

Pubblichiamo da Strettoweb (leggi articolo originale)

Il sindaco, Renato Accorinti, ha partecipato ieri, giovedì 15, ad un incontro a Palazzo Chigi con l’assessore al territorio della Regione Siciliana, Maurizio Croce, il direttore di Italiasicura, struttura di governo contro il dissesto idrogeologico, Mauro Grassi, insieme ai tecnici dei rispettivi staff, al fine di condividere le iniziative da realizzare con la prospettiva della definizione del piano per la messa in sicurezza delle aree metropolitane.

Questo il commento di Erasmo D’Angelis, responsabile di Italiasicura, al termine della riunione: “Il risultato più importante raggiunto oggi è la totale condivisione del principio che la prima e più importante opera di prevenzione dal rischio di frane e alluvioni è una corretta pianificazione urbanistica, regola che vale in generale ma che diventa fondamentale per una città esposta al rischio idrogeologico come Messina. Mi sento di esprimere grande soddisfazione per la scelta del sindaco Accorinti di bloccare quelle opere che erano balzate agli onori della cronaca per la loro pericolosità, erano degli abusi e il Comune ha provveduto a fermare cantieri che erano stati aperti nel letto di un torrente in totale spregio a qualsiasi norma di buonsenso, oltre che di legge. Un altro motivo di soddisfazione – ha proseguito D’Angelis – è la totale sintonia fra il lavoro che stiamo realizzando per la realizzazione di opere strutturali capaci di ridurre il rischio frane e alluvioni e le scelte che l’amministrazione messinese ha pianificato e che supporteremo, così come sta già facendo la Regione Siciliana. L’incontro di oggi – ha concluso D’Angelis – è servito alle Istituzioni per definire politiche territoriali corrette, ma ancor di più è servito ai cittadini di Messina, perché è loro la città che nei prossimi mesi potrà dirsi più sicura di quanto non sia adesso, rispetto al rischio che frane o alluvioni colpiscano il loro territorio”.

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