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Allerta Alluvione Abruzzo, nubifragi senza sosta. I fiumi fanno paura fra Chieti, Pescara e L’Aquila

Pubblichiamo da In meteo (leggi articolo originale)

Allerta Alluvione Abruzzo/ Piove senza sosta su gran parte dell’Abruzzo con intensità eccezionale a causa del ciclone che continua a ruotare in maniera ininterrotta sul Mar Tirreno. L’Abruzzo è posta sotto il richiamo di correnti fresche da nord-est che vanno ad impattare contro la terraferma scatenando la formazione continua di nubi, temporali e quindi piogge a carattere di nubifragio.
Sono caduti oltre 50 mm di pioggia fra le province di Pescara e Chieti e continua a piovere senza sosta, cosa che molto probabilità andrà avanti sino a domani stando alle ultimissime previsioni.
Il Centro Funzionale della Protezione civile d’Abruzzo comunica che diversi fiumi hanno superato il livello di preallarme, tra cui il Pescara, ad Alanno, Popoli (Pescara) e a Villareia di Cepagatti (Pescara), nei pressi del Megalò, e il Saline, in località Villa Carmine nel Comune di Montesilvano. In provincia dell’Aquila ha superato il livello di preallarme il Sagittario, in località Capo Canale, a Corfinio (L’Aquila). Stessa situazione, nel Chietino, per il Sangro, a Paglieta e a Villa Santa Maria, per il Foro, in località Molino Galasso di Miglianico, per l’Osento, in località San Tommaso di Torino di Sangro, per l’Alento, a Ripa Teatina, e per il Sinello, a Carpineto Sinello. «Stante il perdurare del maltempo e considerata la costante crescita dei livelli dei fiumi verso soglie di criticità – dice il Centro Funzionale – si raccomanda ai sindaci dei Comuni interessati di mettere in atto le azioni previste nel Piano Comunale di Emergenza, tra cui i servizi di monitoraggio su aree a rischio, informazione della popolazione potenzialmente a rischio e attività necessarie alla mitigazione del rischio. Si raccomanda inoltre di prestare particolare attenzione a sottopassaggi pedonali e veicolari nonchè ad altro manufatto tendente a rapido allagamento; di mettere in atto, in particolare nelle zone costiere, tutte le attività di verifica delle strutture esposte al vento forte, di quelle esposte ad eventuali mareggiate e ad allagamenti e di mettere in atto tutte le azioni di mitigazione del rischio idraulico».

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