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dic 28

Alluvione, ferita aperta, un Natale senza casa

Pubblichiamo da La Stampa (leggi articolo originale)

Vederla, sfiorarla, ma non poterci vivere dentro. Il Natale con vista sulla propria abitazione inagibile è come un pugno allo stomaco. Per 36 sfollati del biellese, dopo gli eventi alluvionali del 12 novembre scorso, sono ore di angoscia ma anche di speranza, praticamente nessuno ha voluto lasciare i propri affetti e il paese di residenza: il sogno è quello che un giorno possa tornare la normalità.

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